ROMA – Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, testimone di nozze della deputata Elvira Savino (Pdl), giunge in chiesa, la Basilica di San Lorenzo in Lucina, quindici minuti prima della sposa di Conversano.
Sorriso smagliante nonostante le difficoltà della vertenza Alitalia, il Cavaliere saluta la mamma dello sposo, l’imprenditore napoletano Ivan Campili, ed attraversa la navata stringendo mani, prima di prendere posto accanto all’altro testimone, l’ex portavoce di Follini, Paolo Messa.
La bella Elvira, abito lungo Versace bianco, con scollatura incrociata sulla schiena e capelli raccolti, esce dalla Mercedes che si ferma quasi dentro il sagrato per evitare fotografi, giornalisti e curiosi che affollano piazza San Lorenzo in Lucina.
La vera notizia della giornata, però, non è che Miss parlamento si sposa. Dagospia, la rubrica di gossip sul Web di Roberto D’Agostino annuncia, infatti, che la «Topolona Savino è incinta», ma la diretta interessata non smentisce ne’ conferma.
La migliore amica romana della deputata, Francesca Guerra, nonché fidanzata del fratello dello sposo, Giovanni, però, nega la dolce attesa: «Non è assolutamente vero, anche perché – assicura – altrimenti lo saprei, è una voce che è girata, ma non capisco perché».
Comunque sia, anche se fosse vera la storia della maternità, il matrimonio non sarebbe riparatore, dal momento che è stato annunciato a giugno, e se a quella data risalisse l’inizio della gravidanza, oggi si vedrebbe almeno un po’ di pancia, che invece non c’è.
Uscendo dalla casa romana di Campo Marzio la sposa ammette di essere «emozionata», sì, ma anche «tesa», forse per la notizia di Dagospia, ma nessuno ha il coraggio di chiederle se aspetta un bambino. Solo una cronista pone l’inevitabile domanda sul tacco a Miss 14 centimetri, la quale replica di calzare «una scarpa normale, da sposa». Ma forse per solidarietà verso l’amica, dopo la polemica sullo stiletto Gucci su cui era arrampicata il primo giorno a Montecitorio, tutte le ospiti sfoggiano tacchi altissimi e vestiti griffati, Cavalli, Chanel, Gian Battista Valli, molti neri e lunghi, che lasciano la schiena scoperta, ma anche giallo acido, fucsia, grigio perla.
Non avranno fatto piacere a Padre Nazzareno Di Marco, che celebra la Messa, tutte quelle spalle nude, perché poche donne scollate, a differenza della sposa, hanno lo scialle. Ma questo è un matrimonio Vip e si può fare un’eccezione.
Ci sono Ignazio La Russa, reggente di An, ad omaggiare la signora del Pdl, l’ex Ministro Enrico La Loggia, l’ex sindaco di Bari Di Cagno Abbrescia, la bella deputata lombarda Laura Ravetto (Pdl), Angelo e Melania Rizzoli, il sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio, Paolo Liguori, l’attrice e presentatrice Tv Carolina Marconi, il festaiolo rampollo di una facoltosa famiglia bolognese, Paolo Pazzaglia, noto play boy, ex fidanzato di Eva Grimaldi, della Miss Italia Denny Mendez e di altre donne belle e famose.
Pazzaglia è del giro di Angelo Bucarelli, lo scultore per il quale Elvira Savino ha lavorato come segretaria prima di approdare all’ufficio stampa dell’Udc e alla rivista “Formiche”, noto anche per essere il figlio dell’ex direttrice della Galleria d’Arte Moderna di Roma.
Al passaggio degli sposi nel corridoio della navata si accendono le luci nascoste nei vasi bianchi con cui è addobbata la Chiesa, e uscendo sul sagrato vengono investiti dal riso che ciascun ospite tiene nella corolla di una rosa bianca.
Al collo di Elvira riluce un collier di brillanti che la madre di Ivan le ha regalato assieme al bouquet, che la deputata pugliese dona alla Madonna al termine della cerimonia. Chiusa ai cronisti (anche se il padre di Ivan era un noto giornalista de Il Mattino e de Il Corriere della Sera) è il rinfresco a villa Miani, la stessa scelta dalla coppia Totti-Blasi per il matrimonio.
Menù di ravioli ricotta e spinaci, risotto all’astice e filetto di rombo ai capperi e alle olive (piatto preferito di Elvira, che cambia l’abito e ne indossa uno crema tempestato di swarovsky, sempre di Versace) e accompagnamento della band di Lembo, animatore del famoso locale «Anema e Core» di Capri.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno